Spazio libero di discussione...

Questo blog non costituisce lo spazio on line ufficiale del Forum dei Giovani. Cercheremo di trattare argomenti di interesse generale parlando anche del Forum dei Giovani di Cava de' Tirreni, dal momento che esso non dispone di siti o blog informativi. Chiunque sia interessato a postare sul nostro blog può farlo semplicemente inviandoci una mail all'indirizzo presente nella barra laterale.

martedì 10 marzo 2009

Un post(o) all'ombra.

Mi chiedo come sia possibile che non si parli più del forum. La domanda mi è sorta spontanea stamattina mentre il caffè non ne voleva sapere di uscire. Ad un certo punto la macchinetta ha cominciato a fumare e a puzzare di guarnizione bruciata: non c’è l’acqua!

Jasteme di varia natura hanno condito la mia mattinata.

Poi, rapida, come solo una fetta biscottata che sa rompersi proprio quando tenti di tirarla via dalla tazza, ho trovato la risposta: se la macchinetta senza l’acqua non mi da il caffè, il Forum dei Giovani senza niente dentro continuerà a dare esattamente questo nulla puzzolente e sconfortante.

Avete saputo come evitare le critiche: nascondendovi o dandovi per dispersi. Non fare è un sistema eccellente per non subire critiche: non c’è nulla da criticare. Il che va benissimo in due casi:

1) Là dove si è circondati da simili: nullafacenti chiacchieroni da bar.


2) Là dove si spera che, nonostante non ci siano solo soggetti di cui sopra, nessuno rompa sperando che, chi è interessato e chi fa, rivolga altrove le proprie energie.

Tanto la prima quanto la seconda sono, per vostra gioia, compiute.

P.S.: per chi già sente bruciare la coda e pensa che questo sia l’inizio di un attacco personale non abbia dubbi: questo è un attacco personale.

P.P.S: questo è il prologo mentale di un post ben più lungo sulla gestione dell’ultimo anno (basato su un rapporto comparativo del famoso progetto di lavoro giugno 2008- marzo2010) del forum, pronto ad essere pubblicato non solo qui.

P.P.P.S: se nessuno risponderà tanto peggio. Se qualcuno risponderà che lo faccia pubblicamente: telefonatine o chiacchieratine in disparte non sono gradite.

domenica 4 gennaio 2009

NatalèForum 2007

mercoledì 10 dicembre 2008

Ditemi che è un montaggio.... vi prego

giovedì 20 novembre 2008

Stop Gelmini

Salve a tutti.
Sfrutto lo spazio per invitarvi ad un momento importante di confronto. Sono ormai diverse settimane che siamo tutti coinvolti, chi come attore, chi come spettatore, nel turbinio di contestazioni che sta scuotendo l'Italia tutta o almeno il mondo dell'istruzione pubblica. A seconda della fascia d'età nella quale si è collocati, si sta partecipando in ambienti diversi, con differenti strumenti. Sentivamo il bisogno di creare un punto di incontro tra le diverse esperienze, tra persone che hanno in comune due cose: l'essere cittadini cavesi e soprattutto il voler bocciare, proporre alternative, o semplicemente rimarcare lo stato pietoso in cui si troveranno a breve la scuola pubblica e le università statali italiane.

mercoledì 19 novembre 2008

Eroe

giovedì 23 ottobre 2008

E' tornato Kossiga, legate sto matto!


Da “GIORNO/RESTO/NAZIONE” di giovedì 23 ottobre 2008

INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che…

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]

venerdì 17 ottobre 2008

Che tristezza....